Alda

Nascesti a primavera, te ne andasti in autunno
Un altro inverno non era cosa.

Anche se la vita non ha bisogno del dolore
con prodigalità te ne hanno destinato.

Dolore reso più acuto da quella sensibilità
che hai spinto oltre il limite,

a carpire le origini segrete dei sentimenti
per donarli a noi con le ginocchia piagate dall’impresa.

Ti assolveranno per insufficienza di prove
che molti sono i testimoni a tuo favore.
Alda, tenera compagna,
nostalgia è l’ultimo mondo che ci hai consegnato.

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